benvenuto/a su iCompiti
Google
Web www.icompiti.com


Pubblicità



iCompiti
 iCompiti
 Site_Map
 Shopping

 Comunikiamo
 Messaggeria
 FlashChat
 Caro diario
 Cartoline
 Storiasenzafine
 News
 Parliamo di ...
 Archivio
 Cinemando
 Risorse
 Downloads
 A spasso nel web
 Calendario
 Galleria
 Studiamo
 Forum
 Già fattooo!!
 Chi cerca trova
 Info
 FAQ
 Scrivi a ALP
 Dillo a un amico
 Top 10
 La tua pagina
 I soci
 Diamo i numeri
 Giokiamo
 Impiccato
 Scacchi
 Quizzzzz
 Sudoku
 Sala ricreazione

Chi c'è

Ciao, Anonimo. Non sei ancora registrato?
Non costa niente e potrai conoscere tanti amici!
Soprannome

Parola chiave

Codice di sicurezza: Codice di sicurezza
Inserisci il codice di sicurezza
(Iscriviti)
(La mia parola chiave)
Gruppi:
  01: Matricole
  Punti necessari: 1000
  Soci:
  02: Studenti navigati
  Punti necessari: 3000
  Soci:
  03: Studiosi appassionati
  Punti necessari: 10000
  Soci:
  04: Laureati insonni
  Punti necessari: 15000
  Soci:

Soci:
Nuovo:
Iscritti di oggi:
Iscritti di ieri:
Standby: 0
Tutti: [ Lista ]

Amici miei:
Mitico:
Ultimo:
In tutto:

Navigatori in linea:
Ospiti: 23
Soci: 0
Totale: 23

Record insieme in linea:
Sempre: 1223
Oggi: 26


Abbiamo avuto
26550467
contatti dal 21 marzo 2000

Sponsor



Già fattooo!!!!

Letteratura italiana


 Carlo Goldoni
 Le smanie per la villeggiatura

 Giovanni Verga
 Mastro Don Gesualdo
 I Malavoglia

 Gabriele D'Annunzio
 Il piacere

 Luigi Pirandello
 Questa sera si recita a soggetto

 Primo Levi
 Se questo è un uomo
 La tregua

 Italo Calvino
 Il barone rampante

 Autori vari
 Atomi in famiglia


Storia


 Medioevo
 Igiene nel medioevo

 Rivoluzione industriale
 Cenni introduttivi

 Risorgimento italiano
 La I guerra di indipendenza

 Unità d'Italia
 Cavour

 Novecento
 La I guerra mondiale
 I Savoia: Vittorio Emanuele III e Umberto II


Geografia


 Ambienti
 Deserti

 Europa
 Italia
 La regione balcanica

 Africa
 Algeria

 Asia
 Giappone


Scienze


 Biologia
 Squali

 Chimica
 Lavoisier
 Atomo e energia nucleare
 Le fonti di energia e il petrolio

 Geologia
 I fossili


Inglese


 Letteratura nordamericana
 Emily Dickinson
 Il giovane Holden


Francese


 Letteratura francese
 Bel-ami
 Teresa Raquin


Altre lingue moderne


 Letteratura russa
 Arcipelago gulag


Latino


 Letteratura latina
 Aulularia
 Tibullo
 Lucano


Storia dell'arte


 Rinascimento
 Cenni introduttivi
 Leonardo da Vinci

 Barocco
 GianLorenzo Bernini

 Impressionismo
 Cenni introduttivi

 Novecento
 Guernica


Musica


 Opera
 Giuseppe Verdi


Varie


 Diritto
 Il contratto




Ricerche

Clacolatrice

Ultime dai forum

 AIUTOOO... ESAME ...FRANCESE!!!
 LETTERE FRANCESEEEEEEEEE PER ESAMEEE ...AIUTOOO
 AUITOOOO.. PER ESAME TERZA MEDIAAA .. LETTERA INGLESEEEE
 aiutooooo... tema di ita. per esameeee.. prestooo è doma!!
 aiutooo.. urgente... tema di ita. per esameeee
 urgentissimoo... tema sui tre anni di scuola media per esame
 Francese:frasi interrogative del verbo auvrir URGENTE!!!!
 Solidi in rotazione???? aiutoooooooo
 Prima e Seconda guerra mondiale perfavoreee
 ripasso per esame 3a mediaaa

iCompiti Forums


Sveglia!

 
iCompiti: Ricerche

[ In preparazione | Top 10 | Ricerche ]

 Altre info
I Savoia: Vittorio Emanuele III e Umberto II
5963 letture | Invia un commento | Non ci sono commenti a questa ricerca.

1 - Vittorio Emanuele III
2 - Umberto II

1 - Vittorio Emanuele III
Vittorio Emanuele III, figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia, salì al trono improvvisamente dopo la morte del padre per mano dell' anarchico G. Bresci, nel luglio 1900.
L'inizio del suo regno, piuttosto lungo, apertosi in modo così tragico, accese speranze di pacificazione nella tormentata vita politica, soprattutto dopo la chiamata al governo di Giuseppe Zanardelli, fautore di un processo di distensione interna, che chiuse definitivamente la crisi di fine secolo e avviò un lungo periodo liberale e progressista, grazie anche all'azione di Giovanni Giolitti, ministro dell'interno.

Dopo la morte di Zanardelli, il pieno accordo tra Vittorio Emanuele e Giolitti favorì la permanenza di quest'ultimo al vertice del potere per 10 anni, quasi ininterrotamente. Il re, lasciata carta bianca al governo per la politica interna, si interessò più attivamente, secondo la tradizione di famiglia, a quella estera, tenendo atteggiamenti flessibili e dinamici: rimase fedele alla Triplice alleanza, ma sollecitò anche un avvicinamento alla Francia e alla Gran Bretagna; inoltre fu favorevole alla guerra contro la Turchia per la conquista della Libia.

Scoppiata la prima guerra mondiale agì in modo da favorire l'intervento dell'Italia: il 16 maggio del 1915 respinse le dimissioni del gabinetto di Salandra, interventista, e partì all'inizio delle ostilità per il fronte, lasciando come luogotenente del regno lo zio Tommaso (da qui l'appellativo di re soldato e successivamente re vittorioso). In guerra, tuttavia, lasciò il comando delle operazioni ai capi di stato maggiore, limitandosi a favorire la sostituzione del maresciallo Luigi Cadorna con Armando Diaz ed a rassicurare gli alleati sulla possibilità della resistenza italiana dopo la rotta di Caporetto (convegno di Peschiera 1917).

La crisi dell'immediato dopo guerra lo vide convinto che fosse possibile riprendere la politica giolittiana, nonostante le forti spinte eversive del socialismo e dell'appena sorto movimento fascista, verso il quale all'inizio nutrì una scoperta ostilità, anche per la dichiarata pregiudiziale repubblicana di molti esponenti fascisti. Venuta a cadere la pregiudiziale repubblicana di Mussolini (discorso di Udine 1921) e messo di fronte al rischio di una guerra civile, in occasione della marcia su Roma (ottobre 1922), Vittorio Emanuele III preferì non firmare il decreto di stato di assedio, che avrebbe sgominato le organizzazioni fasciste, e anzi affidò il compito di formare il nuovo governo a Mussolini.
Egli pensava probabilmente che il fascismo sarebbe stato facilmente riassorbibile, ma non si dissociò da esso neanche in occasione della crisi seguita al delitto Matteotti e della successiva instaurazione della dittatura, soddisfatto dell'ordine interno che il regime garantiva al paese.

Nei venti anni del regime fascista Vittorio Emanuele III accettò di buon grado gli onori e i titoli ( imperatore di Etiopia, re d'Albania ) tributatigli dal fascismo, ma fu esautorato da qualsiasi esercizio del potere e relegato a ruoli puramente rappresentativi e inficiati dalla sempre maggiore invadenza mussoliniana.

Non si oppose neanche all'entrata in guerra al fianco della Germania, cui era contrario, e cedette a Mussolini il ruolo di comandante supremo delle forze armate. Nonostante le pressioni che da più ambienti venivano esercitate su di lui per una svolta politica, decise di agire solo nel luglio 1943, quando la situazione militare era precipitata dopo lo sbarco americano in Sicilia.
Aiutato anche dal voto sfavorevole a Mussolini del Gran consiglio fascista, fece arrestare il duce sostituendolo alla presidenza del consiglio con il generale Badoglio, con il quale condivise le responsabilità per le successive decisioni: proseguimento della guerra a fianco dei tedeschi, e rovesciamento di fronte, dopo l'armistizio dell'8 settembre.
A quella data Vittorio Emanuele abbandonò Roma con il governo e si rifugiò a Brindisi, rifiutando il consiglio, ormai unanime, di abdicare.

Solo nell'aprile del 1944 si decise ad affidare la luogotenenza del regno al figlio Umberto, e finalmente ad abdicare il 9 maggio 1946, poco prima del referendum istituzionale, allo scopo di condizionarlo. Ritiratosi ad Alessandria d'Egitto vi morì l'anno successivo.

[12 
Loghi e marchi presenti sul sito apparengono ai rispettivi proprietari. I commenti appartengono a chi li invia, il resto © Copyright 2000-2006  iCompiti.com by ALP

E' vietata la riproduzione anche parziale salvo consenso scritto del Webmaster.
Se vuoi mettere le mie notizie sul tuo sito puoi farlo con backend.php o ultramode.txt


PHP-Nuke Copyright © 2006 by Francisco Burzi.
Generazione della pagina: 0.45 Secondi